| 05.05.2012 - 3° Giornata di Ritorno
Vis Nova - Virtus Flaminio: 6 - 5 |
Una partita che sulla carta non aveva nulla da chiedere. Un Vis Nova già qualificato per il passaggio del turno e una Virtus che doveva limitare i danni dopo il pesante passivo dell’andata con 10 gol di scarto. Invece, gli atleti hanno dato vita ad un emozionante incontro fino allo scadere. Primo tempo impetuoso dei ragazzi della Virtus che si portano avanti grazie ad un ottimo Valenti che reagisce alle critiche degli ultimi mesi sfoderando una prova degna di nota: nulla può il suo avversario nei primi 3 gol. Un’inferiorità numerica fa avvicinare gli atleti del Vis Nova riducendo il passivo e terminando il primo parziale sotto di 3-1. Il secondo parziale si apre nuovamente con una superiorità numerica del Vis Nova realizzata e solo un Caruso, ottimo in marcatura e mai stanco per tutti e 4 tempi, regala un rigore alla Virtus che Valenti realizza senza problemi. Al termine del secondo parziale i virtusini ancora avanti di una lunghezza cercano in tutti i modi di resistere. Il terzo e quarto parziale, ahimé, ritroviamo la solita squadra stanca, con tanto cuore e ambizione ma con poca lucidità sotto porta; poche ma nitide le occasioni di attacco, banalmente servite male, errori di gestione palla e purtroppo alcuni svarioni difensivi lasciano il Vis Nova presentarsi sotto porta; fortunatamente un buon Comito e alcuni errori degli attaccanti avversari lasciano la partita ancora in bilico fino alla fine; Alfonsi, autore di una partita decisamente sotto tono (da un capitano ci si aspetta sempre di più…), riesce a siglare la 5° rete del match e a portarsi al -1 che poi sarà il risultato finale. Nonostante la sconfitta, si esce dalla piscina di via Matteo Boiardo a testa alta, consapevoli di aver disputato una buona gara e pronti per la sfida contro l’Hydra Pallanuoto che vale il 3° posto del girone. |
| 25.03.2012 - 1° Giornata di Ritorno
C.C. Lazio - Virtus Flaminio: 4 - 6 |
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Finalmente arrivano i primi e attesissimi tre punti della stagione, sfiorati nel girone di andata proprio contro la stessa squadra. La Virtus riesce ad imporsi con un risultato forse un po’ troppo stretto – solo due reti di scarto –, che non ha mai decretato conclusa la partita fino allo scadere del quarto tempo, tanto è vero che la squadra avversaria ha anche avuto le possibilità di riaprire, invano, il match. Una partita eccessivamente sofferta, dato che per le tante possibilità poteva essere chiusa anticipatamente, ma quel che più conta è il risultato finale positivo, tenendo comunque in considerazione la solita ristretta panchina che non permetteva ai titolari qualche minuto di stop. In tal caso, la squadra si mostra molto convincente e determinata e, sempre in vantaggio dall’inizio alla fine, ha fatto capire quali fossero le vere intenzioni. Un attacco un po’ diverso quello di quest’oggi, rispetto alle partite passate, dove, a causa di una efficace e continua zona avversaria, il centroboa Ceccarini riesce a fare poco o nulla e le soluzioni offensive risiedono per la maggior parte nelle mani del marcatore Caruso che, sebbene in ogni gara avvalori continuamente la sua capacità difensiva come strenuo recuperatore di palloni in zone pericolose, oggi ha dato prova di incertezze e insicurezze nei tiri, tutti sbagliati meno che uno, denunciando forse la paura di tenere palla e di essere uomo decisivo. Ritrovato nella fase offensiva Valenti, autore di due importantissime reti e di una discreta partita dal momento in cui comincia a piazzarsi come secondo centro, anche se in difesa lascia qualche dubbio, anche a livello regolamentare. Controfughe inesistenti e discreto il gioco in superiorità numerica, soprattutto perché la maggior parte sono state di transizione. Il problema che, però, sorge maggiormente è la completa assenza di un dialogo tra i giocatori: mentre si gioca, spesso capita di non sentire i consigli dell’allenatore, per cui urge la presenza di qualcuno che riesca, dall’interno del campo, a dare delle dritte agli altri componenti della squadra, una figura cardine e di esperienza, come il nostro capitano! Buona la fase difensiva, dove le reti subite sono state causa di incertezze dei giocatori meno esperti: ottima la prestazione, ancora una volta, del portiere sostituto Comito, assolutamente molto preciso e impeccabile. Complimenti a tutti i ragazzi!! RF
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| 04.03.2012 - 4° Giornata di Andata
Virtus Flaminio - Civitavecchia: 2 - 11 |
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Partita che non comincia nel migliore dei modi. Oltre alle assenze di Ceccarini, Pisano, Rettino D. e Frisardi si aggiunge, durante il secondo parziale, l’uscita dall’acqua di Valenti per raggiunto limite di falli. Chiaramente il rendimento della squadra ne risente, ma nonostante ciò si sarebbe dovuto fare meglio. Fase di attacco pressoché inesistente nei primi 2 tempi (4 tiri deboli e centrali, oltre al rigore realizzato da Alfonsi), mentre diverse sono state le conclusioni nella seconda metà della partita grazie anche alle 9 espulsioni a favore (molte delle quali per poca distanza sul fallo), anche se la maggior parte prese in transizione. L’uomo in più da rivedere, 1 solo gol all’attivo e addirittura 2 gol subiti partendo da un’azione di superiorità numerica (in questo campionato siamo già a 4), e comunque squadra incapace di individuare e trovare la soluzione per colpire in superiorità. Da citare in difesa innumerevoli errori di sufficienza: oltre ai già citati gol presi in superiorità numerica, diverse sono le controfughe prese per non avere un gran feeling con il tabellino dei 30 secondi e errori molto ingenui di protezione palla. Nonostante il buono stato di forma del portiere Vittori (ancora da migliorare su 1vs0), il passivo è pesante e non da alibi ai giocatori. Girone di andata terminato, anche se c’è da recuperare la partita contro la prima della classe (Vis Nova). La speranza è che nel girone di ritorno si cominci a notare un impegno differente durante gli allenamenti, una concentrazione maggiore durante la partita e soprattutto una costanza di presenze durante allenamenti e partite.
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| 18.03.2012 - 3° Giornata di Andata
Virtus Flaminio - Vis Nova: 3 - 13 |
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Risultato eccessivo forse nei confronti della Virtus che, come al solito, gioca discretamente nella prima parte della gara per poi perdersi completamente nella seconda metà di gioco, dove a vincere è solamente la stanchezza, data l’assenza di una lunga e buona panchina in grado di dare ossigeno ai titolari che diventano quasi irremovibili. Nei primi due tempi un’ottima gara, tanto è vero che si concludono per un 3-4 a favore degli avversari, per sfociare irrimediabilmente in un disastroso 3-13. All’inizio la squadra si comporta molto bene, grazie ad un monumentale Mattia Caruso che, in marcatura, rende innocuo il centroboa avversario e funge da perno difensivo; grazie anche al neo portiere Comito, autore di molteplici buone e belle parate, anche su palombe, il quale riesce a non far rimpiangere minimamente il portiere titolare. Per l’attacco, il tutto è disastroso, a parte qualche azione del tornato boa Ceccarini, non sempre pericolose. La sola statistica dei gol segnati in superiorità numerica (1/11), fa quasi paura: molti sprecati con passaggi sbagliati, ancor prima di iniziare a giocarli, altri gettati al vento con tiri pressoché inutili, soprattutto se a rimbalzo. Giocati bene solo due o tre superiorità, una a seguito del time-out. In sostanza, però, l’attacco rimane all’oscuro. Se nella prima parte del match si prova qualche conclusione, nella seconda parte, invece, la maggioranza rimane in difesa, eccessivamente stanca, tanto da lasciare il centroboa solo a combattere per un disperato gol. Si sono viste poche controfughe, ma l’aspetto sul quale la Virtus ha sofferto molto è stato quello della protezione palla: furbi loro, o incapaci noi o, ancor meglio, un buon arbitraggio molto scrupoloso ed attento, hanno fatto in modo da perdere moltissimi palloni. Ora l’obiettivo è prepararsi in modo adeguato per la prossima partita, contro la C.C. Lazio, alla ricerca della prima vittoria stagionale. RF
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| 19.02.2012 - 3° Giornata di Andata
Hydra Pn - Virtus Flaminio: 4 - 2 |
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Un’altra amara partita per l’U17 naz. B che, dopo questa sconfitta, vede diventare le occasioni di qualificarsi nelle prime due posizioni sempre più un'utopia: se fino ad oggi si parlava di vincere, ora vincere diventa un imperativo, e tutte le partite saranno degli ultimatum. Si potrebbe recriminare per qualche assenza di troppo, ma la partita si sarebbe potuta vincere anche in queste condizioni. La Virtus gioca un primo tempo discreto, dove, in attacco, crea continue occasioni, sfruttando un Valenti che si mostra molto propositivo e in buona forma. Nonostante fosse riuscita a siglare una solo rete, anche perché molto sfortunata davanti la porta, la Virtus sembra aver iniziato molto bene, spinta dalla volontà di prendersi la rivincita dopo la deludente partita precedente, e ci si aspetta un altrettanto proseguo di partita. Ma non è affatto così. La luce si spegne, la squadra in balia dell'avversario, non riesce più a essere pericolosa in avanti, in difesa regala, letteralmente, gol agli avversari, a causa di stupidi e anche inaccettabili errori, come perdita di palla addirittura mentre si gioca in superiorità numerica e svarioni del portiere Vittori, probabilmente non molto in forma quest’oggi, visti anche alcuni rilanci sbagliati. L’attacco sparisce: Alfonsi, trasformatosi in un centroboa, conquista alcune espulsioni, aspetto sul quale la Virtus cercava di puntare molto, si costruiscono anche alcune limpide opportunità di chiusura, ma non sono sufficienti; da piazzati, soprattutto nel terzo e quarto tempo, Valenti non riesce a sostituire degnamente Alfonsi da centroboa; le idee non ci sono e la Virtus in attacco non riesce a far altro se non tirare da fuori al termine dei trenta secondi. Ed è qui che l’Hydra Pn prende il sopravvento e riesce a passare in vantaggio contro una Virtus incapace di tenere il passo. Una squadra che pare contenta di questo gioco. Valenti, già appannato nelle ultime (3-4 uscite, amichevoli comprese) pare tornato il giocatore dei tempi passati e non riesce assolutamente a prendere per mano la squadra. D'altro canto gli altri giocatori rimangono a guardare; peccato, dato che la Virtus dispone di ottimi giocatori, che potrebbero fare nettamente la differenza, ma fino ad ora non sembrano ancora esserne stati capaci. Ovviamente, visto che la speranza è l’ultima a morire, si spera che questo andamento possa mutare e che soprattutto si abbia un gioco più costante.
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| 08.01.2012 - 1° Giornata di Andata
Virtus Flaminio - C.C. Lazio 8 - 8 |
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La prima partita del campionato U17 inizia con un pesantissimo passo falso. Il pareggio raggiunto ha più un sapore di delusione, dato che tutto il lavoro compiuto l’anno scorso sembra, per ora, aver portato pochi risultati, rispetto a quelli che ci si aspettava: ritornano ancora errori di mancanza di coordinazione con i trenta secondi. Più volte rimaniamo ancora con la palla in mano quando l’azione è giunta al termine e, in questo modo, non si può che favorire la partenza in controfuga degli avversari. Inoltre, pochissime sono quelle fatte da noi, segno che ancora la squadra, specialmente su questo aspetto, deve sensibilmente migliorare. Inaccettabili sono, però, le due controfughe subite a seguito di azioni in superiorità numerica, mal concluse, che poi riporteranno in gioco la squadra dei Canottieri Lazio. La Virtus Flaminio parte veramente bene, in particolare quando la difesa avversaria è schierata su una marcatura stretta. Il centroboa Ceccarini è servibile, ed è proprio lui ad aprire le marcature, tenendo bene la posizione, staccandosi e ingannando ottimamente il portiere con una buona finta. Si procura molte espulsioni a favore e per questo può essere considerato come uno tra i migliori in campo. Questo è il motore della Virtus Flaminio, che è destinato a consumarsi, quando nel terzo e nel quarto tempo gli avversari si dispongono in una tenace zona che mette all’oscuro il centroboa e chiude completamente tutte le possibilità offensive. Potrebbero bastare delle entrate, oppure un laterale, in particolare quello in posizione 5 perché a parte buona, che si accentrasse come una sorta di secondo centro, ma niente di tutto ciò accade e i gol, in questi periodi, sono il frutto di tiri dalla distanza e su uomini in più, in sostanza più fortuiti dei tempi di gioco precedenti. La Virtus si spegne, il Canottieri ci crede, e dopo un rigore parato da Luca Vittori, le nostre incertezze difensive e le espulsioni da evitare ma prese, grazie anche ad un arbitraggio molto fiscale, risultano essere determinanti, dando le possibilità agli avversari di pareggiare i conti. In conclusione, dopo la vittoria pesante del Vis Nova, e in attesa del Civitavecchia, questo pareggio deve solo far capire che questo campionato è veramente duro e che, se si vuole fare bene, allora questo deve essere il primo ed ultimo passo falso e che nella prossima partita tra un mese, a seguito del turno di riposo, bisogna essere brillanti e in forma e non stressati, impauriti e timorosi come in questa partita molti lo sono stati, producendo solo una brutta prestazione, soprattutto per i cardini della squadra, al di sotto del loro possibile rendimento. RF
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| Pre - Campionato |
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Dopo la precedente annata deludente, l’U17 nazionale è pronta a riscattarsi per poter rivivere quei sogni di gloria di qualificazione alla fase nazionale che manca ormai da due stagioni. La squadra ci crede, è convinta che quest’anno tutto può accadere, e per questo nessuno ha preso sottogamba gli allenamenti, intensificati e specifici. Dotata di elementi assolutamente alla portata di questo campionato, la squadra capitanata da Alfonsi e diretta dal coach Visentini non può assolutamente permettersi di sbagliare, per evitare di deludere squadra e supporters. Il girone formato da cinque squadre sembra però temibile, per la presenza di squadre come Vis Nova e Civitavecchia, le partite con le quali non saranno assolutamente delle passeggiate. Ma per il momento è bene cominciare a pensare partita per partita e concentrarsi sulla C.C. Lazio, squadra non conosciuta e certamente da non dover sottovalutare, perché la regola numero uno di questo campionato sarà non commettere mai un passo sbagliato… e non recriminare! RF |